6/3/2026
In Calabria la liquirizia non è mai stata un semplice ingrediente. È un simbolo, un profumo d’infanzia, un tassello della storia agricola dell’antica Enotria. In mezzo al vento caldo dello Ionio e ai terreni argillosi che trattengono il sole, la Glycyrrhiza glabra trova la sua condizione ideale. Non cresce ovunque con la stessa forza, e questo spiega perché la radice calabrese sia considerata la migliore al mondo: ha una concentrazione di aromi e dolcezza naturale che non ha paragoni.

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In Calabria la liquirizia non è mai stata un semplice ingrediente. È un simbolo, un profumo d’infanzia, un tassello della storia agricola dell’antica Enotria. In mezzo al vento caldo dello Ionio e ai terreni argillosi che trattengono il sole, la Glycyrrhiza glabra trova la sua condizione ideale. Non cresce ovunque con la stessa forza, e questo spiega perché la radice calabrese sia considerata la migliore al mondo: ha una concentrazione di aromi e dolcezza naturale che non ha paragoni.
La denominazione Liquirizia Calabrese DOP nasce per proteggere proprio questa particolarità. Il disciplinare è rigido, e non potrebbe essere altrimenti. A essere certificata è la radice pura, lavorata secondo metodi tramandati nel tempo, senza zuccheri aggiunti, additivi o scorciatoie industriali. È un riconoscimento che non parla solo di un luogo geografico, ma del legame profondissimo tra la terra e chi la lavora. Ogni radice nasce già con un destino: diventare aromi balsamici, note calde, dolcezza naturale che resta impressa al palato molto più di quanto ci si aspetti.
È questo profilo aromatico unico che abbiamo voluto celebrare nel panettone alla liquirizia DOP di Calabria Il Bizantino: impasto e copertura al fondente, con la radice che evolve in ogni morso.
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Ed è proprio questo bagaglio culturale e sensoriale che U Re Italo porta nei suoi panettoni. Nel Sibarita, la liquirizia si unisce alle clementine caramellate intere, creando un equilibrio sorprendente fra freschezza e profondità. Nel Bizantino, invece, si lega alla polvere e alla granella di liquirizia DOP e al cioccolato fondente, dando vita a un gusto elegante, scuro, quasi regale. Qui la liquirizia non è un semplice “ingrediente aggiunto”, ma l’erede di una tradizione millenaria, trattata con la stessa cura con cui si trattava una spezia preziosa.
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Assaggiare un panettone alla liquirizia firmato U Re Italo significa incontrare un pezzo di Calabria autentica, fatta di artigiani, radici antiche e sapori che non imitano nulla. Racconta la storia di una terra che ha dato il nome all’Italia e che continua a lasciare il suo segno, anche attraverso una radice piccola, ma straordinaria.
Dallo stesso territorio nascono due DOP che si completano a vicenda: nel panettone con clementine IGP e liquirizia DOP Il Sibarita, l'acidità agrumata bilancia l'intensità della radice — un contrasto che solo la Calabria può dare.
Il Sibarita è un panettone artigianale che celebra la Calabria con clementine IGP della Piana di Sibari e liquirizia DOP di Calabria, avvolti da un velo di cioccolato fondente per un contrasto elegante e inaspettato.
Farina di Grano Tenero · Acqua · Tuorlo di Uova fresche pastorizzate · Burro di Panna · Clementine della Piana di Sibari caramellate intere · Zucchero · Lievito Naturale · Granella di Liquirizia DOP · Sale
Farina di GRANO TENERO tipo 0, acqua, tuorlo di UOVA fresche, burro di panna, clementine della piana di Sibari caramellate intere, zucchero, lievito naturale di GRANO TENERO, granella di liquirizia d.o.p., sale.
Storie dal Laboratorio
Dal territorio calabrese alle lavorazioni artigianali, dai segreti del lievito naturale agli ingredienti DOP che rendono i nostri panettoni unici in Italia: il nostro blog racconta quello che la confezione non può contenere. Leggi per capire, apprendi per scegliere meglio.
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Oggi i canditi dividono. C’è chi li cerca, chi li evita, chi li considera un dettaglio superfluo. Eppure, prima di essere un ingrediente discusso, i canditi sono stati una necessità, una conquista, un segno di civiltà. Capire perché si usano significa andare molto più indietro di una ricetta, significa entrare in una storia fatta di tempo, conservazione, viaggi e attesa.
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Il panettone è diventato, negli ultimi anni, molto più di un dolce natalizio. È un terreno di confronto, un manifesto di stile, una dichiarazione di intenti. Oggi se ne parla tutto l’anno, si confrontano lievitazioni, ingredienti, profumi, si viaggia per assaggiarlo. Eppure, proprio perché il panettone è entrato nel linguaggio quotidiano, riconoscere un vero panettone artigianale non è mai stato così importante.
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Ci sono prodotti che non nascono per stupire, ma finiscono per farlo inevitabilmente. I Fichi Dottati del Cosentino DOP appartengono a questa categoria rara: frutti semplici solo in apparenza, capaci di racchiudere secoli di storia, paesaggio, cultura agricola e gusto mediterraneo. Non sono una moda recente né un’interpretazione moderna della tradizione. Sono, piuttosto, una continuità, un filo che lega l’antica Enotria alla Calabria di oggi.